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Employer brand vs Talent brand: perché la differenza è importante

employer brandingSenza dubbio, almeno una volta, ti sarà capitato di utilizzare o di scrivere l’espressione employer brand senza avere una completa sicurezza sul significato. Nelle prossime righe, vogliamo aiutarti a chiarire un po’ le cose in merito. Coniata nel 1996, l’espressione employer brand rientra nel cappello più ampio di tutto quello che riguarda l’attrazione dei talenti. Tra il significato di employer brand e quello di talent brand ci sono diversi punti in comune ma anche numerose differenze. Molte di queste differenze sono legate sia ai potenziali assunti da parte dell’azienda, sia al pubblico al quale l’azienda si rivolge.

Andiamo ancora più nello specifico, per capire meglio perché, in entrambi i casi, si parla di qualcosa di importante per la reputazione aziendale.

I rischi e i benefici dell’employer branding

Quando si parla di employer brand, si inquadra un meccanismo basato soprattutto sulla narrazione. In poche parole, possiamo dire che l’employer brand altro non è il modo in cui un manager o un imprenditore vuole che la sua azienda sia percepita all’esterno, anche grazie a come viene raccontata nel momento in cui si condividono informazioni.

Le aziende, oggi come oggi, hanno un grande controlli sul marketing legato all’employer brand. Purtroppo questo è un’arma a doppio taglio. Capita spesso, infatti, che vengano usate sempre le stesse frasi per indicare il modo in cui l’azienda opera e si pone nei confronti di dipendenti e partner. Giusto per fare qualche esempio, elenchiamo alcune espressioni che, molto spesso, capita di sentire da parte degli imprenditori che parlano delle loro realtà:

  • I nostri dipendenti sono la miglior risorsa
  • Garantiamo incredibili vantaggi e benefici
  • Offriamo la possibilità di progredire con interessanti avanzamenti di carriera
  • Siamo l’azienda più innovativa nel nostro settore

Quando queste affermazioni risultano ripetitive e inaccurate, i danni per la realtà aziendale possono essere notevoli. Ciò capita perché, quando chi appartiene a una determinata azienda pronuncia tali frasi, cerca di “vendere” un brand dai contorni imprecisi e, soprattutto, decisamente poco autentici. I danni possono essere notevoli e riguardare, per esempio, anche le difficoltà ad attrarre nuovi talenti.
Il talent brand, altro non è che la voce autentica delle persone che vivono da vicino una determinata azienda. Sì, hai capito bene: si tratta del punto di vista, schietto e chiaro, dei dipendenti che hanno esperienza diretta delle caratteristiche interne di una realtà aziendale.

In che modo, quindi, è possibile assicurarsi che l’employer brand della propria azienda sia in linea con quanto dicono i dipendenti? In questi frangenti, entra in gioco la visione olistica della reputazione aziendale. Ciò implica il fatto che:

  • L’employer brand possa essere affinato dai leader dell’organizzazione.
  • Il talent brand, invece, dipende solo dai feedback dei dipendenti.

Chiaro è da quanto appena detto che il talent brand non è quello che si dice dell’azienda sul sito. Il talent brand, invece, è quello che dicono della realtà aziendale i dipendenti attuali e passati.

Le aziende che prendono in considerazione sia l’employer brand sia il talent brand ottengono grandi vantaggi. Riescono infatti a capire il sentiment di chi vive dall’interno una realtà e ci lavora, migliorando la qualità delle performance grazie a interventi mirati, che comprendono per esempio l’apertura di una corporate academy.

Cosa ne pensi in merito? Hai mai riflettuto sul tuo employer brand e sul talent brand? Lascia la tua opinione nei commenti!

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